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discepoli di emmaus commento

Un affettuoso buongiorno a tutti. My name is Laura Kazlas. Vittorio Messori - Ipotesi su Gesù (recensione) Emmaus… Siamo in quello stesso giorno, è il giorno della resurrezione, è il giorno della salvezza per ogni uomo, per te. Ma egli sparì dalla loro vista. Gli Atti degli apostoli, ha proseguito il Pontefice, raccontano inoltre che «quando Stefano dice di vedere Gesù nella gloria», i suoi persecutori «si turarono gli orecchi: non volevano — non volevano! "Carissimi, se pregando chiamate Padre colui che senza riguardi personali giudica ciascuno secondo le sue opere, comportatevi con timore nel tempo del vostro pellegrinaggio. Imp. 13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. Un itinerario che passa attraverso vari e significativi momenti: catechesi, celebrazione eucaristica, testimonianza ed annuncio del dono ricevuto. Parlano di Cristo, lo cercano, ma alla fine è Gesù che li trova e si lascia trovare. Antonio Riboldi Resta con noi, Signore, si fa sera . Il Signore si fa presente, si fa compagno di viaggio lungo i nostri percorsi, è presente nel nostro buio. 16 Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Desidera che l’uomo parli a lui con cuore sincero. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza''. Sono tristi, i discepoli di Emmaus. Questo Gesù, Dio l'ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Noi dobbiamo fissare tutto il nostro sguardo, tutta la nostra vita in Dio, nel suo Figlio, Gesù Cristo, morto e risorto. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Si fermarono, col volto triste; 30 aprile 2017 III domenica di Pasqua di ENZO BIANCHI Nel mirabile racconto dell’incontro tra Gesù e i discepoli di Emmaus si parla di camminare insieme, di ricordare e pensare, di rispondere a chi chiede conto e quindi di celebrare la presenza vivente del Risorto. Gioia che assaporarono solo nel momento in cui il Viandante e Sconosciuto uomo che li accompagna lungo il viaggio, invitato a rimanere con loro, accetta l'invito e poi si fa riconoscere nello spezzare il pane. 13 Ed ecco: due di loro nello stesso giorno erano in cammino verso un villaggio distante sette miglia da Gerusalemme di nome Emmaus. Infatti è Gesù che spezza il pane e i due discepoli riconoscono il Signore e rileggono la loro esperienza di gioia vissuta poche ore prima, insieme a quello Sconosciuto, che gli fa ardere il cuore mentre li catechizza ed insegna loro a guardare la vita nel segno della speranza e della gioia senza fine. Anche se il testo lucano non dice nulla esplicitamente a riguardo, si sta facendo strada l’idea che i due di Emmaus non fossero discepoli maschi, come normalmente si intende, e come è stato poi reso dalla tradizione e dall’arte. Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 3Ottobre 2020. 35Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane. 80035330481 – Codice destinatario Sdi: USAL8PV – E-mail: redazione@toscanaoggi.it - Pec: coopfire@pec.toscanaoggi.it, Sede: Via della Colonna, 29 - 50121 Firenze - tel. È questo il tema dell’iniziativa social lanciata dalla Caritas diocesana di Firenze, in occasione del periodo dell’Avvento. Chi mangia di lui vive in eterno (cfr Gv 6, 57). fra Mario Berišić – Commento al Vangelo del 3 Ottobre 2020. Lc_24,13-35_I Discepoli Di Emmaus. Ed è stato proprio il Papa a scegliere, per quest'anno eucaristico in pieno svolgimento, l'icona dei discepoli di Emmaus per guidarci spiritualmente e pastoralmente a celebrare questo singolare anno in nome di Gesù Sacramentato. Non hanno compreso quanto è accaduto, ma conversano, parlano, in un certo senso non possono dimenticare quanto hanno vissuto. Padre Giulio Michelini - Commento al Vangelo di domenica 26 Aprile 2020 - April 25, 2020 4:21 am Reply Un’ultima idea. 32Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Egli entrò per rimanere con loro. Parole forti da parte di Gesù ma che hanno la capacità di disgelare il cuore e di aprile la mente alla verità di Dio. La vita dei discepoli di Emmaus è senza gusto, malata, perché si aspettavano un tipo diverso di salvezza, si erano fatti un’idea di come Gesù dovesse liberarli, ed è per questo che non lo riconoscono. 27 Novembre 2020. s=s+" Diodati"; As a child, I was raised in an atheist family, but came to believe in God when I was 12 years old. III Domenica di Pasqua (Anno A) (10/04/2005) Vangelo: Lc 24,13-35 Un lettore chiede se l'idea di fraternità universale non sia invece più vicina alla "fraternité" della Rivoluzione francese. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Possibili attività parrocchiali dal … Qumran2.net, dal 1998 al servizio della pastorale. 22Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba Ma Gesù è paziente, aspetta, parla per far rientrare quella parola per spezzare ogni paura. Dice infatti Davide a suo riguardo: ''Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; poiché egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Chiudi COMMENTO AL VANGELO a cura di mons. “Nessuno si salva da solo… Camminare insieme verso il Natale”. 16 Essi però non lo riconobbero, perché i loro occhi erano come accecati. Le scritture trovano compimento in Cristo. E anche noi, soprattutto in un tempo difficile da comprendere come questo, siamo tanto simili ai discepoli di Emmaus. 23e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. E' una domenica particolare quella che celebriamo, in quanto solo da poche ore abbiamo partecipato ai solenni funerali del Santo Padre Giovanni Paolo II, svolti a San Pietro in Vaticano, davanti a migliaia di fedeli ed autorità di ogni parte del mondo. «Lo riconobbero nello spezzare il pane». Anche noi come i discepoli di Emmaus siamo in cammino e lun-go il cammino nella mente e nel cuore nascono domande e re-stano le delusioni di sogni, progetti, ... COMMENTO Certo che parlare di digiuno nel 2015 è davvero poco sensato, anzi per qualcuno è l’occasione per rimettersi in forma. La terza domenica di Pasqua è detta dei discepoli di Emmaus, in quanto l'intero brano evangelico è incentrato sul racconto di questo avvenimento, nel quale sono coinvolti due discepoli che si dirigevano alla volta di Emmaus ed ebbero la gioia di incontrare il Risorto. Il segreto, dice il teologo, è nella memoria riconoscente per il bene che abbiamo ricevuto. 42 views. 01490320486 – C.F. 26Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l'hanno visto". Vangelo del Giorno. save Save Lc_24,13-35_I Discepoli Di Emmaus For Later. Commento al Vangelo » I discepoli di Emmaus, dalla tristezza alla gioia Commento al Vangelo. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. padre Antonio Rungi è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo? Tra questi incontri è interessante quello che avvenne a due di loro che stavano camminando verso la città di Emmaus e si stavano interrogando, turbati, sulla morte di Gesù e sulla notizia della sparizione del corpo dal sepolcro. Condividi. Ed ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. 20come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Secondo il racconto dei Vangeli, Gesù risorto apparve ai suoi discepoli in diverse occasioni. La vicenda dei discepoli di Emmaus, che tutti conosciamo, accade nella giornata della domenica di Resurrezione. Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; La sua presenza è garanzia della nostra vita, resterà con noi fino alla fine del mondo. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cleopa, gli disse: "Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?". Quindi il gesto di «spezzare il pane» indica un’azione di Gesù che, dalla cena avanti la passione, si estende ben oltre, sia prima che dopo quella sera, tanto da coinvolgere anche i due discepoli di Emmaus. Quel volto sofferente, ma anche quel volto glorioso che il mistero della risurrezione di Gesù ci fa contemplare in questi giorni di Pasqua. Log in o crea un account per votare questa pagina. Ed essi si dissero l'un l'altro: "Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?". Invece dobbiamo avere massima cura nel conservarli quanto più a lungo. La paura e la tristezza diventano con un velo che offusca e non rende lo sguardo puro. Schema per un'ora di adorazione eucaristica con i discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35) Il brano evangelico viene proclamato per intero all'inizio, diviso poi in cinque momenti con breve commento. Ma essi insistettero: "Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino". Lc.24,13-35. Tutto questo avviene mentre camminano. No, Gesù non è la speranza di Israele, è stato spazzato via come altri prima di … • Due di loro: sono due dei discepoli di Gesù, ma di uno solo abbiamo l'identità (Cleopa) mentre dell'altro non si sa nulla. È l’oggi di Dio che entra nel nostro vivere quotidiano. E come impegno immediato del nostro itinerario pasquale, iniziato dal momento del nostro Battesimo e proseguito nel corso della nostra vita, ci servono le parole che scrive San Pietro nel testo della sua lettera, che oggi leggiamo. AlzogliOcchi 5,960 views. Entrando in Qumran nella nuova modalità di accesso, potrai ritrovare più velocemente i suoi commenti e quelli degli altri tuoi autori preferiti! Cosi si legge nella 1° lettura. Nel frattempo noi siamo chiamati ad essere i testimoni della risurrezione. I discepoli hanno bisogno di annunciare agli altri ciò che hanno visto non solo con gli occhi della fede, ma realmente, ed è Gesù stesso, una volta scomparso dai loro occhi, ad essere oggetto del loro annuncio e della loro missione tra gli uomini. No, non è possibile perché l’amore vince, siamo stati liberati con il sangue di Cristo, in modo tale che la nostra fede sia rivolta a Dio come ringraziamento, ma non per qualcosa di esterno che si aggiunge, ma come dire Grazie a colui che cammina con noi, anche quando non lo si riconosce. proprio su questo punto del Vangelo dei discepoli di Emmaus: le Scritture. Poiché però era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: ''questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne vide corruzione''. Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Un passaggio d’amore scritto nella storia per la salvezza dell’uomo. 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. San Paolo si rivolge nelle sue lettere ai "Fratelli in Cristo". Innalzato pertanto alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo che egli aveva promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire". I due conversano sulla stessa cosa e si scaricano addosso la tristezza, presi solo dal buio e dall’assenza. Gesù raggiunge due dei suoi discepoli proprio lì dove questi si trovano: in cammino, andando verso una delle tante periferie dell’Impero Romano. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Invece noi sappiamo che Cristo è davvero risorto ed ogni nostro impegno missionario, apostolico e pastorale si giustifica in considerazione di questo evento salvifico, celebrato nella Pasqua cristiana di circa 2000 anni fa. La liturgia, oggi, ci aiuta a riflettere con delle letture bellissime. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua; ed anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai l'anima mia negli inferi, né permetterai che il tuo Santo veda la corruzione. I discepoli di Emmaus, da parte loro, ebbero un atteggiamento diverso di fronte al rimprovero e «sentivano, lasciavano entrare le parole di Gesù, e il cuore si riscaldava». GALLERIA ICONOGRAFICA Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest. Qui è espresso l'itinerario della fede pasquale. Domenica 4 maggio - III Domenica di Pasqua. Ma poi ecco il sentiero dei discepoli di Emmaus. “I discepoli di Emmaus”: un brano che ha sempre affascinato. Uploaded by Nelson Méndez. Gesù spiega e dice: non bisognava  forse che il Cristo patisse queste cose ed entrasse nella sua gloria? «Non è possibile che la morte lo tenesse in suo potere». I discepoli hanno bisogno di qualcuno che li guidi verso la luce e la verità e questo Qualcuno è lo stesso Gesù che si fa compagno di viaggio nella loro esistenza segnata, in quel momento, dallo scoraggiamento e dalla delusione più nera. ... Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. 24,13-35) Emmaus: la comunità dispersa e il ritorno al passato Pag. 13Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, Etichette: ... Giovedì della II settimana del Tempo di Pasqua. Quel noi speravamo è l’affermazione più scoraggiante dell’intero vangelo. Chi, come i discepoli sulla strada di Emmaus, ha incontrato Cristo vivo e si è lasciato attrarre da Lui sino a vivere la sua stessa vita, può percorrere le strade de le infinite Emmaus di persone deluse; può farsi compagno di viaggio dell'infinita schiera di tristi viandanti, e … La vita comunitaria deve offrire il clima di fede e di carità, che sostiene la testimonianza insieme alla preghiera. La fede è questo rapporto personale che si alimenta nell’incontro quotidiano e assiduo della Parola e del pane. L'annuncio fondamentale che dobbiamo, soprattutto oggi, portare a coloro che non credono o sono dubbiosi, è che Cristo è risorto dalla morte. Camminavano piuttosto perplessi, perché avevano avuto notizia dall’annuncio angelico che Gesù era vivo (v. 22), ma avevano ancora dei dubbi sulla risurrezione. 15Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Il riconoscimento avviene dopo la parola, nel dono del pane. Commento di don Fabio Rosini al vangelo della 3° domenica di Pasqua - Duration: ... Paolo Scquizzato I discepoli di Emmaus - Duration: 1:09:48. «Lo riconobbero nello spezzare il pane». Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e la sua tomba è ancora oggi fra noi. Luca 24,13-35Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Il coraggio della testimonianza nasce dalla certezza della fede nella risurrezione, perché se non crediamo che Gesù è risorto dai morti è vana la nostra fede e qualsiasi tentativo che facciamo per mediare i contenuti di tale fede è destinato al fallimento. Domenica 4 maggio - III Domenica di Pasqua. 15 Mentre parlavano e discutevano, Gesù si avvicinò e si mise a camminare con loro. Ma lui sparì dalla loro vista. Vangelo in miniatura, è un racconto dove fede ed emozione, ragione e sentimento, dolore e gioia, dubbio e certezza si fondono, toccando le corde più profonde del lettore, sia L’uomo porta dentro sé il desiderio di scoprire, di realizzare i desideri di vita. 26 aprile 2020III DOMENICA DI PASQUA (ANNO A). 5 Novembre 2020. 28Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ci sono due modi di accostarsi alla Bibbia. breve commento del vangelo della III domenica di Pasqua. - Clicca qui per sapere il perché. 13 Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, 14 e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Post correlati. Direttore responsabile Domenico Mugnaini - Reg. 27E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 3 Schegge di Vangelo N° [13] Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla LiturgiaCommenti al Vangelo L’incontro in Emmaus Luca 24, 13-35. 14e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Firenze n. 80035330481 REA n. 267595, Toscana Oggi percepisce i contributi pubblici per l'editoria, Toscana Oggi, tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, I discepoli di Emmaus, dalla tristezza alla gioia, Commento al Vangelo della domenica: la tristezza impedisce di vedere il Risorto. Essi infatti partirono senza indugio per riferire ciò che avevano vissuto, l'esperienza di gioia e fede che avevano fatto nell'incontrare il Risorto. In attesa della Pasqua, un commento di don Fabio Rosini al vangelo della 3° domenica di Pasqua. 33Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, Soli ma in cammino. E il discepolo continua: ciò che riguarda Gesù il Nazareno. È uno dei brani più interessanti e belli quello dei discepoli di Emmaus. Il loro ritorno a casa è cupo e pieno di pensieri negativi. 18uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! I discepoli hanno bisogno di ritrovarsi insieme ed è Gesù stesso a dargli l'occasione per farlo con un altro spirito ed in un altro contesto, quello appunto della celebrazione dell'eucaristia. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Egli entrò per rimanere con loro. Perché i discepoli di Emmaus non hanno riconosciuto subito Gesù? I due discepoli di Emmaus, dopo aver incontrato il Signore e dopo averlo riconosciuto nel segno del pane, ritornano a quella comunità che avevano abbandonato con il cuore pieno di tristezza. 13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. L’incredulità dei discepoli ha fatto mettere nel dimenticatoio le sue parole di salvezza, la sua presenza viva. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ed egli disse loro: "Stolti e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Commento; I due discepoli di Emmaus. Mentre continuano a camminare e a parlare Gesù avvicinatosi, camminava con loro. Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Rievocano quanto le donne riportarono sconvolgendo il loro dolore, il loro pianto. 21Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Si, perché l’uomo è un viandante in cerca di senso. Noi speravamo: si, la croce ha tolto in loro la speranza e sembra aver cancellato tutto. Come vincere la paura che ci impedisce di mettere a frutto i nostri talenti? Commento al Vangelo di Emmaus (Lc 24,13-35), a cura di Giulio Michelini (TV2000, Sulla strada) Articoli correlati III domenica di Avvento (Gv 1,6-8.19-28), a cura di Giulio Michelini Da quanto dicono conoscono bene Gesù, come un vero amico, ma ciò che li blocca è l’evento della morte, quasi come se avesse messo un muro a quanto vissuto insieme. Con il testo scritto e dipinto, le tavole del «Lezionario» rimandano all’interazione tra immagini e parole che caratterizza la tradizione europea, a cominciare dai manoscritti miniati d’uso liturgico. Mi sovvengono i richiami continui che il Santo Padre Giovanni Paolo II nei suoi molteplici documenti magisteriali fa di questo argomento. «Ma come tu solo non sai, tu sei cosi forestiero da non sapere cosa sia successo?» E Gesù li interroga quasi a voler far uscire da loro l’amarezza, il dolore. L’iconografia dei discepoli di Emmaus non appartiene a quelle immagini consuete e più volte rappresentate, a quelle immagini così ricorrenti nel lessico dell’iconografia cristiana delle origini; essa è scena rara e tarda, tanto che possiamo affermare come quest’immagine ravennate si ponga tra le primissime raffigurazioni di questo brano evangelico. Cinque video pillole, a due voci, che offrono una lettura della Liturgia di questo tempo di attesa. Come sempre ricordiamo l’importanza dell’essere inviati a due a due, ma in questi caso i due non vanno ad annunciare ma, volgendo le spalle a Gerusalemme se ne vanno tristi, fanno un cammino inverso a quello di Gesù. La stessa sua lettera pastorale "Mane Nobiscum Domine" attinge l'espressione proprio dal testo del Vangelo di Luca che racconta l'incontro dei discepoli con il Maestro risorto. I discepoli di Emmaus 48 (Lc. 14 Lungo la via parlavano tra loro di quel che era accaduto in Gerusalemme in quei giorni. cena in emmaus bibbia. I discepoli di Emmaus: è Pasqua ma sono tristi. Non sei abilitato all'invio del commento. — ascoltare». E voi per opera sua credete in Dio, che l'ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria e così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio". Questo vangelo ci aiuta a discernere il passaggio del Signore nella nostra vita, Lui è presente e dimora con noi. «Dopo aver parlato Gesù fece come per andare, ma i discepoli insistettero perché dimorasse con loro». Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?". 0 0 upvotes 0 0 downvotes. La risposta del teologo. Commento audio (3) Giovedì della II settimana del Tempo di Quaresima (8) Giovedì della II settimana del Tempo Ordinario (14) 17Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Anche noi, come i discepoli di Emmaus, abbiamo bisogno di una serie di insegnamenti per capire fino in fondo il dono della fede che abbiamo ricevuto e che dobbiamo avere massima cura nel conservarla mediante la formazione cristiana permanente, mediante la partecipazione costante ai divini misteri, mediante il coraggioso annuncio di essa in un mondo che ha tanto necessità di ricredere in Gesù Cristo, unico salvatore del mondo. In preghiera con i due discepoli di Emmaus 1 visualizza scarica. Solo il Signore, il Risorto può far comprendere il senso di ogni cosa. Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l'argento e l'oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. 13 Quello stesso giorno due discepoli stavano andando verso Emmaus, un villaggio lontano circa undici chilometri da Gerusalemme. I due questionavano, conversavano, la parola in greco sembra voglia dire anche litigare. Domandò: "Che cosa?". s=s+" Nuova Riveduta"; If they had not invited him to dinner, they would not have never known him in the breaking of the bread. Che sono queste parole. Description: ... Commento Al Vangelo Di P. Alberto Maggi - 4 Apr 10. Tribunale di Firenze n. 3184 del 21/12/1983, Edito da Toscana Oggi Società Cooperativa – P.I. 30Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Percorsi: Spiritualità e teologia. Da questo punto di vista, esso è il libro in … I DISCEPOLI POLITICI DI EMMAUS (Lc 24,13-35) 13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: "Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone".Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane". Dalla desolazione si passa alla consolazione, alla gioia. Ciò richiede che la Parola di Dio ci sostenga nel cammino della fede, così pure l'Eucaristia che è il nostro continuo viatico nel cammino della storia personale in attesa del definitivo incontro con Cristo nei cieli. Solo da pochi giorni abbiamo celebrato l'annuale Pasqua di Cristo ed i frutti di questo appuntamento con la fede potrebbero perdersi nel tempo.

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